Fondi pensione: come funziona la previdenza complementare

Pensionline di Genertellife

Il miglior Piano Individuale Pensionistico 2015 e 2016

Genertellife S.p.A, la prima compagnia assicurativa diretta vita e previdenza in Italia, offre una soluzione di pensione integrativa ideale per chi cerca un piano di previdenza complementare. Si tratta di Pensionline, che attraverso versamenti flessibili e sicuri, consente di ottenere una pensione integrativa complementare che andrà ad affiancare quella statale. Pensionline si è aggiudicata il premio Piano Individuale Pensionistico dell’anno sia nel 2015 che nel 2016 al Pensioni & Welfare Italia Awards organizzato da European Pensions, a ulteriore conferma della qualità del prodotto e dei servizi offerti.

Caratteristiche di Pensionline

Pensionline non prevede costi di entrata né di intermediazione e i premi versati sono deducibili.
È una pensione integrativa che offre un’importante flessibilità: è il cliente a scegliere quanto investire e quando farlo, adattando periodicamente il piano pensionistico in funzione alle proprie esigenze.

Se necessario Pensionline consente anche di richiedere un anticipo della propria posizione individuale, ovvero:

  • fino al 75% per spese mediche gravi dell’Aderente o del suo nucleo familiare;
  • fino al 30% senza dover specificare la motivazione;
  • fino al 75% in caso di acquisto prima casa o ristrutturazione edilizia.

Per questi ultimi due casi devono essere trascorsi almeno 8 anni dall'iscrizione a una forma pensionistica complementare.

Vantaggi di Pensionline

La pensione integrativa di Genertellife propone, in aggiunta, una serie di altri vantaggi:

  • Nessun costo di sottoscrizione e di intermediazione.
  • Trattamento fiscale agevolato: con Pensionline i premi versati sono deducibili dal proprio reddito imponibile fino ad un massimo di 5.164,57 €/anno.
  • È possibile cambiare gratuitamente ogni anno tra il versamento degli investimenti nella Gestione Separata Previdenza Concreta o nel Fondo LVA Azionario Previdenza, e viceversa, purché sia trascorso un anno dall’adesione alla pensione integrativa Pensionline o dall’ultimo switch effettuato tra i due.
  • Chi è lavoratore dipendente, può scegliere di convogliare il proprioTFR su Pensionline, in questo modo può evitare il versamento di ulteriori somme mensili.
  • Selezionando l’opzione gratuita “Life Cycle” è possibile ripartire gli investimenti tra Gestione Separata e Fondo Interno, attraverso un calcolo automatico, in relazione agli anni mancanti per il pensionamento.
  • Possibilità di aderire aPensionline direttamente online o telefonicamente e un’assistenza dedicata tramite un numero verde gratuito 800.20.20.90, attivo da lunedì a venerdì dalle ore 09 alle 20.

Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari - prima dell'adesione leggere la Sezione I della Nota Informativa «Informazioni Chiave Per l’aderente». Per maggiori informazioni leggere la Nota informativa completa, il regolamento e le condizioni generali di contratto su www.genertellife.it

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Per previdenza complementare si intende il versamento volontario di denaro in fondi pensione, con l’obiettivo di accumulare una cifra che andrà poi ad affiancare la pensione erogata dagli enti previdenziali obbligatori dello Stato. Insieme all’assicurazione vita è una delle opzioni migliori per proteggere il proprio futuro.

Con Fondo Pensione si intende quindi una pensione integrativa, pensata per aumentare la cifra che si percepirà una volta terminato il periodo di vita lavorativa del titolare, affinché l’ex-lavoratore possa mantenere il suo tenore di vita durante il periodo di pensionamento.

Fondi pensioni integrativi: una soluzione per tutti

Come conseguenza di alcune riforme in ambito previdenziale italiano, molti lavoratori – soprattutto i più giovani – potrebbero percepire cifre piuttosto basse durante il pensionamento, in molti casi insufficienti per affrontare le tante spese quotidiane.

La soluzione è quella di effettuare versamenti di denaro nei fondi pensione mentre si lavora ancora, accantonando una somma che poi verrà restituita durante la pensione: una sorta di assicurazione o pensione complementare che andrà ad aumentare quella erogata dallo Stato.

Non solo i lavoratori dipendenti o autonomi, ma anche coloro che percepiscono soltanto redditi fuori dal lavoro, i soci di cooperative, chi non ha un’occupazione stabile oppure i familiari a carico di un lavoratore hanno bisogno di assicurarsi una pensione per tutelare il proprio futuro.

Fondi pensione: la fonte del finanziamento

La fonte del finanziamento dei fondi pensione varia in funzione della tipologia del lavoratore (dipendente, autonomo o altri soggetti); per i dipendenti i fondi pensione aperti attingono dai versamenti del lavoratore, dalla contribuzione del datore di lavoro o dal TFR.

Non sempre, infatti, è necessario versare una quota di denaro: esistono anche dei fondi pensione TFR, ovvero che si alimentano esclusivamente del Trattamento di Fine Rapporto che spetta a tutti i lavoratori.

Nel caso dei lavoratori autonomi, i fondi pensione sono alimentati soltanto dalla propria contribuzione volontaria.

fondi pensione negoziali sono una particolare tipologia di pensione integrativa, istituiti da alcune organizzazioni sindacali e appartenenti a specifici settori (fondi pensione medicifondi pensione commercio e altri).

Questi fondi pensione chiusi attingono alle contribuzioni del lavoratore o del datore di lavoro e dal TFR; sono – in molti casi – la prima scelta grazie alle importanti agevolazioni fiscali (le contribuzioni sono completamente deducibili, tranne per il TFR).

Fondi pensione, tassazione attuale

Le cifre accumulate nei fondi pensione delle Poste o delle banche vengono investite per ottenere un profitto, che andrà ad aggiungersi alla contribuzione versata da ogni lavoratore. Questo rendimento però è tassato all'11% fino al 2013 e al 20% dal 2014 (tranne la parte investita in Titoli di Stato che rimane al 12,5%).

Al momento del pensionamento, inoltre, i rendimenti sono esenti da ulteriori tassazioni, ma il capitale è imponibile – soltanto per la parte dedotta – con un'aliquota massima del 15%, diminuita dello 0,3% per ogni anno di contribuzione oltre il 15° fino al minimo del 9% (35 anni di contributi versati).

Anche il TFR viene tassato dal 15% al 9%, un’aliquota più bassa rispetto a quella applicata sul TFR che viene "lasciato in azienda" (minimo 23%).

L’applicazione di un regime fiscale agevolato, infine, insieme alla sicurezza di ricevere una pensione integrativa che servirà a compensare l’insufficiente retribuzione statale, rendono i fondi pensione un’ottima scelta in ambito previdenziale.

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